Vuole essere cheerleader Ruba l'identità alla figlia
Inviato: 24.09.08 - 12:33
PROVA A PRENDERMI - Wendy, 33 anni, si è iscritta alla Ashwaubenon High School. Poco male, penserete: voleva prendere il diploma che, quando era più giovane, non aveva ottenuto. Motivi suoi, personali. E invece no, perché la Brown si è presentata usando le generalità di sua figlia quindicenne. Scopo della truffa? Diventare una cheerleader. E la signora, almeno per un po', è riuscita a imbrogliare tutti. Le è stata data la divisa, ha frequentato i corsi appositi, per poi andare a una festa in casa dell'allenatore delle cheerleader.
I PRIMI SOSPETTI - Peccato, però, che i sospetti abbiano iniziato a pesare sulla povera Wendy. Che oltre a nascondere la sua vera identità, doveva pure occultare il fatto che una 33enne, anche con tutti gli accorgimenti del mondo, raramente sembra una ragazzina. Soprattutto in quanto a comportamento. La Brown ha giocato la carta della timidezza con tutti coloro che le rivolgevano delle domande; fino a quando un impiegato della scuola ha deciso di iniziare a investigare in modo più approfondito. D'altronde, quella strana studentessa dopo il primo giorno di lezioni era sparita dalla circolazione.
RISCHIO GALERA - Così la magagna è stata scoperta. Gli investigatori hanno rintracciato la mamma della Brown, che tiene in affido la vera ragazza quindicenne, e che ha elencato i problemi di personalità della figlia. Fine della corsa, dunque, per Wendy. Le autorità, dopo l'arresto e l'interrogatorio, si sono espresse così: "La donna ha avuto un'adolescenza difficile, così voleva a tutti i costi recuperare il tempo perduto diventando una cheerleader". Ora Wendy Brown, che ha già avuto diversi precedenti con la giustizia, rischia fino a sei anni di carcere e 10mila dollari di multa. E tutto per un sogno: ballare e cantare durante gli incontri sportivi. Forse, come insegnano certi romanzi e film, quando si ruba l'identità di qualcuno, poi bisogna puntare in alto per farla franca.

http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri ... ader.shtml
LA GENTE E' FULMINATA... MAH!
I PRIMI SOSPETTI - Peccato, però, che i sospetti abbiano iniziato a pesare sulla povera Wendy. Che oltre a nascondere la sua vera identità, doveva pure occultare il fatto che una 33enne, anche con tutti gli accorgimenti del mondo, raramente sembra una ragazzina. Soprattutto in quanto a comportamento. La Brown ha giocato la carta della timidezza con tutti coloro che le rivolgevano delle domande; fino a quando un impiegato della scuola ha deciso di iniziare a investigare in modo più approfondito. D'altronde, quella strana studentessa dopo il primo giorno di lezioni era sparita dalla circolazione.
RISCHIO GALERA - Così la magagna è stata scoperta. Gli investigatori hanno rintracciato la mamma della Brown, che tiene in affido la vera ragazza quindicenne, e che ha elencato i problemi di personalità della figlia. Fine della corsa, dunque, per Wendy. Le autorità, dopo l'arresto e l'interrogatorio, si sono espresse così: "La donna ha avuto un'adolescenza difficile, così voleva a tutti i costi recuperare il tempo perduto diventando una cheerleader". Ora Wendy Brown, che ha già avuto diversi precedenti con la giustizia, rischia fino a sei anni di carcere e 10mila dollari di multa. E tutto per un sogno: ballare e cantare durante gli incontri sportivi. Forse, come insegnano certi romanzi e film, quando si ruba l'identità di qualcuno, poi bisogna puntare in alto per farla franca.

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