Rossi solidale con Giampaolo
Inviato: 29.03.06 - 12:50
ROMA - “Se uno sa guidare la macchina non ha bisogno della patente, purtroppo invece molto spesso capita il contrario, di vedere cioè gente con la patente che non sa guidare”. La metafora serve a Delio Rossi per esprimere tutta la sua solidarietà a Marco Giampaolo, squalificato lunedì fino al 15 maggio per aver di fatto allenato l’Ascoli pur non avendo il patentino di prima categoria.
“Anch’io mi sono trovato nella sua stessa situazione - ha ricordato il tecnico della Lazio -. L’anno che arrivai dalla C alla B con la Salernitana mi chiamò il Foggia ma mi dissero che non potevo allenare una nuova squadra perchè per pochi giorni non avevo il patentino regolamentare”.
“Venni squalificato e presi anche una multa. Non è certo una situazione bella - ha fatto notare il tecnico della Lazio - Io venni promosso dalla C alla B e mi dissero che non potevo allenare nessuna altra squadra tranne quella che avevo portato in B, cosa curiosa. L’Italia è proprio un paese strano, si inventano anche delle scorciatoie - conclude l’allenatore biancoceleste - si cambiano le cose in corsa. Giampaolo è anche un bravo ragazzo e questo accanimento contro di lui mi sembra fuori luogo.
“Anch’io mi sono trovato nella sua stessa situazione - ha ricordato il tecnico della Lazio -. L’anno che arrivai dalla C alla B con la Salernitana mi chiamò il Foggia ma mi dissero che non potevo allenare una nuova squadra perchè per pochi giorni non avevo il patentino regolamentare”.
“Venni squalificato e presi anche una multa. Non è certo una situazione bella - ha fatto notare il tecnico della Lazio - Io venni promosso dalla C alla B e mi dissero che non potevo allenare nessuna altra squadra tranne quella che avevo portato in B, cosa curiosa. L’Italia è proprio un paese strano, si inventano anche delle scorciatoie - conclude l’allenatore biancoceleste - si cambiano le cose in corsa. Giampaolo è anche un bravo ragazzo e questo accanimento contro di lui mi sembra fuori luogo.