:parma:
Prima della ripresa degli allenamenti dopo la vittoria di domenica, il tecnico del Parma Roberto Donadoni ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo di Collecchio facendo un bilancio del girone di andata ducale partendo dalla vittoria contro il Palermo, che ha consegnato alla squadra il record di punti nel girone iniziale dell'era Ghirardi: "E’ stato un risultato importantissimo in una partita con tante imprecisioni figlie un po’ di quella mancanza di attenzione che è fondamentale per fare la differenza. C’è stata troppa superficialità e questo non ci ha consentito in diverse situazioni allettanti di sfruttare queste occasioni. Se vogliamo questo è stato l’errore, contro un avversario che ci ha creato difficoltà ma che non ci ha impensierito con grandi situazioni pericolose. Noi non abbiamo invece sfruttato almeno 6-7 occasioni che potevano essere estremamente pericolose e che non sono state interpretate bene".
La vittoria di domenica si può definire fortunata?
"Non penso. Il Parma ha vinto perché ha fatto 2 gol e il Palermo ne ha fatto uno. Non mi sembra ci sia stato nell’andamento della gara qualcosa che si possa definire fortunato. Ci sono state situazioni in cui il Palermo poteva farci gol ma anche il Parma ne ha avute numerose in cui però non è stato fatto il passaggio finale giusto o la scelta non è stata adeguata. Ma non è stata una partita fortunata. Abbiamo fatto gol al 93′ così come altre volte lo abbiamo subito, rientra in una casistica normale".
Con il Palermo si è chiuso il girone d’andata e quindi si può fare un primo bilancio:
"Non mi aspetto mai niente di prestabilito. So che quello che possiamo fare passa attraverso un percorso prestabilito ed un lavoro che va portato avanti. Certi bilanci li si possono fare dopo le partite per valutare poi se le cose potevano essere fatte meglio. Credo che quello che ha raccolto il Parma sia assolutamente guadagnato, potevamo forse fare anche qualcosa di meglio ma chiudere a 29 punti è sicuramente un ottimo risultato che non ci deve far pensare che adesso sia facile perché altrimenti faremmo un doppio errore. Per cui ci sarà da faticare parecchio, a cominciare da domenica in una partita in cui ci saranno tutte le componenti per potersi mettere in evidenza contro un avversario di grande spessore".
Domenica al Tardini arriva infatti la Juventus reduce dalla sconfitta con la Sampdoria, che partita sarà?
"Noi dovevamo affrontarla qualunque fosse il risultato contro la Samp. Ci interessa poco quello che ha fatto la Juve domenica, ci deve interessare di più invece il nostro modo di affrontarla. Questo perché se non la affronteremo al massimo delle nostre possibilità allora sarà una partita proibitiva".
Mancheranno per squalifica Benalouane e Lucarelli, sarà dunque fondamentale recuperare Zaccardo
"Penso di recuperarlo. Questi giorni saranno fondamentali, ma è già a buon punto. Abbiamo già recuperato anche Rosi, per cui abbiamo le alternative. Quando ci sono finestre di mercato Zaccardo è sempre un nome appetibile. Ma per me Zaccardo è un giocatore del Parma e finché sarà qui non farò nessun tipo di altra considerazione. Sapete bene come funziona con la stampa durante il mercato. Zaccardo è qui, conto di recuperarlo per domenica contro la Juve e, se sarà in condizione, sarà della partita".
Dalla squalifica rientrerà invece Valdes, altro giocatore fondamentale per il Parma:
"Ma le vittorie del Parma non passano esclusivamente per Valdes così come non passano per ogni singolo giocatore del Parma. Insieme i valori di tutti i giocatori fanno la differenza. Il Parma deve vivere su un gruppo di giocatori che, quando manca qualcuno, possono essere rimpiazzati da altri che hanno caratteristiche diverse ma che danno apporti importanti. Abbiamo vinto anche domenica contro il Palermo senza Valdes".
Viste le assenze pesanti in difesa è ipotizzabile un cambio di modulo con qualche nuovo protagonista in campo?
"In settimana i giocatori mi danno degli input importanti. Domenica, indipendentemente dal modulo che useremo, sarà fondamentale approcciare la partita con determinazione feroce. Quella sarà la cosa fondamentale. Il modulo poco importa, se la squadra tutta insieme che è determinata a fare un certo tipo di gara allora non mi spaventa nulla".
L’attacco che ad inizio stagione era sotto accusa ora sta segnando con continuità. Una risposta gradita:
"A volte è solo una circostanza. Ovvio che anche in settimana lavoriamo per costruire movimenti che li aiutino ad arrivare a segnare e quando lavori poi qualcosa raccogli sempre".
Crede che la nuova sede, ormai attiva in tutte le sue funzioni, sia un ulteriore fattore di positività per la squadra?
"E’ sicuramente un valore aggiunto. Dà ancora più senso di appartenenza e di ospitalità. Credo che questo sia un centro che sta assumendo dimensioni importanti, che giorno dopo giorno subirà altre modifiche. Credo che anche da parte dei giocatori ci sia questa presa di coscienza di questo”.