Che poi il referto non parla di testimonanze, anzi rende assolutamente superflue le motivazioni e le spiegazioni successive. C'è scritto esplicitamente: "
[...] E l’accentuata antisportività di tali condotte rende ininfluenti le motivazioni adducibili dall’uno e dall’altro dei protagonisti. [...]". Quindi nel giudizio non c'entra.
Il punto è: ci sono chiare e inequivocabili prove della condotta violenta, requisito fondamentale per fare una prova tv? Questo bisogna valutare.
Sul referto si parla di "palese gestualità", quindi il giudice condanna Rosi perché dall'immagine si vede un gesto evidente. Per Lavezzi non si parla neppure di palese gestualità, ma di sputo ricambiato (ne deduco sempre con palese gestualità). E allora: oltre al gesto, dove è l'immagine di questo sputo? Possibile che 120 telecamere che vedono qualsiasi espressione di allenatori o giocatori, non abbiano un'immagine nitida di uno scatarramento? E se gli ha fatto una linguaccia (per dire,

, come fece lo scorso anno Balotelli alla curva della Roma).
Sinceramente le perplessità rimangono, fatta salva la buona fede di arbitri e giudici che per me non sono in discussione. Ma il punto di tutto il ragionamento è il condizionamento che si ha implicitamente nel concetto di prova tv, nella eccessiva potenza che si dà ai giornali e alle tv.