Zalayeta: "Serve più personalità"
Marcelo, come si riparte dopo tre sconfitte di seguito?
"Siamo consapevoli che queste tre partite non sono andate bene, ma abbiamo la fortuna che le ultime tre squadre sono rimaste dietro di noi in classifica. Per uscirne, dobbiamo continuare a lavorare, poi le cose vanno dimostrate in campo. Credo che la nostra di domenica contro il Cagliari non sia stata una brutta partita: di occasioni ne abbiamo create, ma non sono state concretizzate e il Cagliari ci ha punito, come capita in Serie A".
Ma di occasioni di solito a voi attaccanti ne capitano poche nell'arco di una gara.
"Bisogna migliorare sotto questo aspetto: il campionato è ancora lungo e il mister dovrà individuare le soluzioni giuste per cercare di creare più occasioni. Ma non è solo quello il problema: ognuno di noi deve anche mettere in campo un po' di personalità in più, senza limitarci solo alla parte agonistica, a fare la guerra in campo, e convincendoci che quando la palla l'abbiamo noi siamo una squadra che sa giocare. Mantenere la calma è fondamentale: siamo una squadra di Serie A, dobbiamo limitare i lanci lunghi, che ci rendono prevedibili, e far girare di più la palla, perché se non provi a giocare è dura. Per esempio, il Catania. pur essendo più indietro in classifica, contro di noi ha giocato la palla e vinto la partita. Poi è chiaro che non siamo il Barcellona: il sacrificio ci dev'essere da parte di tutti, attaccanti compresi, perché se non aiutiamo in copertura facciamo fatica contro qualsiasi squadra, ma quando la palla l'abbiamo noi dobbiamo cercare di creare gioco. Bisogna dire che con Colomba le cose sono già un po' cambiate: proviamo a giocare di più e in casa, a parte contro l'Inter, nelle altre gare abbiamo vinto anche contro buone squadre come Palermo e Udinese facendo un gioco accettabile".
Quanto sta pagando il Bologna il momento di appannamento di Di Vaio?
"Di Vaio è un punto di riferimento della squadra ed è sempre tra quelli che si allenano meglio in settimana: sono convinto che quando si sbloccherà non si fermerà, perché di gol ne ha sempre fatti tanti. Poi non è facile sfruttare bene le occasioni in avanti, dovendo anche sacrificarci tanto: vale per Di Vaio come anche per Adailton, che fanno sacrifici enormi durante la partita. In questi casi, quando arrivi sotto porta hai il fiatone. Ma questo è il modulo giusto per noi e per il Bologna, secondo me: non siamo una squadra che può giocare con due soli attaccanti in questo momento e i tre davanti devono cercare di coordinarsi meglio in fase offensiva perché non abbiamo le caratteristiche per arrivare con cinque giocatori in area avversaria".
Le voci di mercato ti hanno disturbato nei giorni scorsi, quando sui giornali venivi accostato al Livorno?
"No, non mi turbano anche perché me le hanno solo riferite chi ha letto i giornali. Non penso che al Bologna passi per la testa di concludere un'operazione come questa proprio con una diretta concorrente per la salvezza come il Livorno. La società non mi ha mai detto di volermi mandare via e, per quanto mi riguarda, non ho assolutamente avuto questa intenzione, né ce l'ho in questo momento".
Domenica vi attende una trasferta molto difficile sulla carta, contro la Fiorentina.
"Sarà un banco di prova importante, in più se si dovesse perdere le squadre che in questo momento ci sono alle spalle potrebbero avvicinarsi o superarci (ma abbiamo anche da recuperare la gara in casa con l'Atalanta). Dobbiamo andare a Firenze per cercare di fare la partita e portare a casa qualche punto".
Anche per recuperare la fiducia dei tifosi, che domenica vi hanno criticato.
"La squadra si sta impegnando tanto: c'è da migliorare sul piano del gioco per avere la possibilità di vincere più partite. Capisco i tifosi, in un momento come questo hanno ragione a reagire così. Noi dobbiamo dimostrare che la squadra c'è, non con le chiacchiere ma giocando".
Fonte:bolognafc.it