Nainggolan-Juventus, fumata nera. Offerta e domanda troppo distanti
23.01.2012 20:21 di Niccolò Schirru
21.45 - L'incontro di questa sera tra Cagliari e Juventus per il trasferimento di Radja Nainggolan avrebbe sortito un fumata nera. Troppo gap tra la richiesta del Cagliari e la proposta della Juventus. I bianconeri sarebbero fermi a 10 milioni più una contropartita tecnica, mentre Cellino spinge sull'acceleratore ed esige più soldi e più contropartite. E lo fa per tre motivi principali: anzitutto potrebbe decidere di tenere Nainggolan fino a giugno e scatenare l'asta a fine mercato; ha continue proposte dagli emissari russi presenti a Milano, che per conto di Cska e Zenit sarebbero pronti a sborsare tanti soldi per il Cagliari e per il giocatore; e soprattutto sa bene che Antonio Conte vuole fortemente Nainggolan, preferendolo di gran lunga ai vari Guarin, Behrami e compagnia. Dunque è nelle condizioni di prendere la Juventus per la gola. Chiedendo una cifra importante, che non andrebbe sotto i 15 mln di euro, e soprattutto pretendendo di inserire nella trattativa più contropartite. I nomi sono quelli già fatti nel pomeriggio: dall'attuale rossoblù Ekdal, ancora per metà della Juventus, al bolognese Sorensen, passando per il giovane prodotto del vivaio juventino Marrone e sopratutto il centravanti del Pescara di Zeman, Ciro Immobile, forse il vero obiettivo di Cellino. Inseguito da tante squadre di A, è in prestito al Pescara, con gli abruzzesi che a fine stagione possono esercitare il diritto di riscatto per la comproprietà. La Juventus potrebbe dunque cedere al Cagliari solo metà del suo cartellino. In ogni caso, quella di oggi è stata solo la prima puntata di una lunga telenovela. Destinata a chiudersi, in un senso o nell'altro, nelle ultime ore del mercato, come successo la stagione scorsa con la cessione dal Cagliari alla Juventus di Alessandro Matri.
19.45 - E' terminato l'incontro tra le dirigenze di Cagliari e Juventus andato in scena a Milano questa sera. In un noto albergo del centro meneghino, da una parte Marotta e Paratici, e dall'altra Cellino e Marroccu hanno gettato le basi per il trasferimento di Radja Nainggolan dal Cagliari alla Juventus. Dopo circa due ore di riunione, i quattro si sono congedati, senza lasciar trapelare al momento alcuna indiscrezione sulla buona riuscita o meno dell'affare. Un particolare però fa propendere la bilancia verso la risposta positiva: nelle ultime ore sono salite vertiginosamente le quotazioni di Martin Caceres, il terzino del Siviglia che sta per tornare alla Juventus. Uruguayano, andrebbe ad occupare l'ultimo posto da extracomunitario disponibile nella rosa bianconera. Che dunque vedrebbe preclusa la strada verso Guarin, il colombiano del Porto che rappresentava l'alternativa a Nainggolan per il centrocampo. Dunque, se due più due da ancora quattro...
Una notizia che era già nell'aria e che ora trova un ulteriore conferma nell'esclusiva di Alfredo Pedullà su datasport.it. La priorità della Juventus per il centrocampo si chiama Radja Nainggolan. Conte e Marotta hanno deciso di puntare tutto sul centrocampista belga, e il no di Cellino non pare essere categorico. Tutt'altro. Dopo l'incontro avuto nei giorni precedenti, le due dirigenze si vedranno con ogni probabilità quest'oggi a Milano, per continuare a lavorare a una trattativa sullo schema già sperimentato esattamente un anno fa nell'operazione Matri. La Juventus conta di chiudere entro il 31 gennaio, Cellino prende tempo ma valuta le contropartite tecniche che Marotta mette a disposizione.
Marrone, Sorensen, la seconda metà di Ekdal e Immobile, vecchio pallino di Cellino, che avrebbe già voluto inserirlo nell'affare Matri, e che continua a seguire l'attuale cannoniere del Pescara. Tutte operazioni che verrebbero definite a luglio. Al contrario del trasferimento di Nainggolan che, in caso di accordo, si completerebbe a gennaio stesso. La base economica di partenza è di 15 milioni, destinati a salire sopratutto se Cellino accetterà la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto.
La cessione di Nainggolan, smentita da più fronti fin dall'inizio del mercato, comincia ora a materializzarsi, per lo scontento dei tifosi che, già disamorati di una squadra che quest'anno galleggia senza offrire spettacolo, subirebbero un duro colpo dalla cessione del loro pupillo. Ma l'imprenditore, con i 23 punti messi insieme in un girone d'andata tormentato da cambi in panchina e infortuni, vede la salvezza più vicina, considerando così l'affare economico più che fattibile.