Focus sulla coppia centrale Canini-Astori: è l'ora della maturità
La prima giornata di questo campionato, che ha visto il Cagliari battere la Roma a domicilio per 2-1, ha segnato una particolare ricorrenza: si è trattata, infatti, della cinquantesima occasione in cui Canini e Astori hanno formato la coppia centrale difensiva titolare della squadra rossoblu. Le gare contro Novara e Palermo hanno portato il totale a 52, a cui statisticamente andrebbero incluse altre quattro partite (tre nella stagione 2009-2010 più l'ultima giornata dello scorso campionato) in cui Canini è stato dirottato sulla destra per permettere ad Ariaudo, mancino così come Astori, di comporre la coppia centrale a fianco dell'ex Pizzighettone e Cremonese.
Sebbene la "prima" assoluta dei due sia stata assolutamente incoraggiante, durante il resto della stagione 2008-2009 che tenne a battesimo quella che sarebbe poi diventata la futura accoppiata titolare della retroguardia cagliaritana i numeri iniziali avrebbero potuto tranquillamente far parlare di esperimento fallito. Tenuto (parzialmente) a bada lo spauracchio Ibrahimovic in un'Inter-Cagliari 1-1 quando l'Inter studiava da asso pigliatutto, nel finale di stagione il duo Canini-Astori sarebbe stato riproposto a Palermo e a Udine, dove fu esposto a due delle più altisonanti sconfitte degli ultimi tempi: l'1-5 di Miccoli e compagni e il 2-6 contro i friulani. Tre gare, dodici gol subiti: roba da far demordere anche i più tenaci sostenitori della cosiddetta linea verde.
Non fu però così per quanto riguarda Cellino e il suo entourage: il mancato rinnovo contrattuale a Paolo Bianco e il logorio del capitano Lopez concessero diverso spazio in più al duo Canini-Astori edizione 2009-2010 rispetto alla stagione precedente anche se alle latitanze degli esterni destri Pisano e Dessena, si sopperì come già accennato spostando l'ex atalantino sull'esterno e facendo giocare il giovane Ariaudo in posizione di centrale insieme, per l'appunto, ad Astori. In totale i due giovani difensori misero insieme, come cerniera centrale titolare di difesa, un totale di 13 presenze ripartite in 3 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte.
La scorsa stagione fu quella della consacrazione per i due, promossi ormai a tutti gli effetti come depositari della tenuta difensiva degli isolani: furono ben 33, infatti, le occasioni in cui i due mister alternatisi alla guida del team di Cellino schierarono una formazione che prevedeva la loro presenza congiunta. L'andamento altalenante con finale shock condizionò - come del resto è sempre capitato negli ultimi anni - le statistiche della coppia che sino a quel momento si era comportata egregiamente: con loro in campo, 11 vittorie, 7 pareggi e 15 sconfitte.
Facendo una semplice addizione da scuola elementare, quindi, 3 + 13 + 33 = 49 gare disputate insieme prima di questa stagione, a cui per l'appunto vanno ad aggiungersi le tre gare sinora disputate nel 2011-2012. L'impietosa realtà dei numeri potrebbe far storcere il naso ai sostenitori rossoblu, in quanto andando ad analizzare la totalità dei dati, si ha che quando Canini e Astori hanno giocato insieme in difesa, la squadra ha totalizzato 16 vittorie, 12 pareggi e 24 sconfitte, con ben 83 gol subiti. Va spezzata però una lancia in loro favore: negli ultimi anni, il Cagliari si è sempre segnalato come una delle squadre più spregiudicate del campionato, andando a giocare anche in campi difficili con un trequartista e due attaccanti di ruolo, con la chiara volontà di esprimere il proprio gioco ma anche con tutti i rischi che derivano da questa scelta. Inoltre, un alto numero di segnature subite è arrivato negli ultimi fatali finali di stagione, quando la squadra ha tirato i remi in barca a salvezza acquisita regalando spazi e, nella maggior parte dei casi, punti agli avversari. Da un affiatamento ormai consolidato e che non può far altro che crescere, peraltro tra due giocatori di 26 (Canini) e 24 (Astori) anni, c'è solo da aspettarsi ulteriori miglioramenti. Volendo usare il gergo scolastico, si può dire che sino ad oggi Canini e Astori sono stati dei compagni di banco dal buon rendimento ma con qualche insufficienza da recuperare a fine anno: a questo punto sta a loro dimostrare che sono in grado di superare l'esame di maturità. E chissà che se i voti non saranno lusinghieri, il classico regalo per la promozione non possa essere un biglietto aereo per Polonia e Ucraina per uno dei due...
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