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da tarantocalcio » 14.07.12 - 18:39
LAZIO-AURONZO 14-0
Tre, due, uno. La Lazio scende in campo, i biancocelesti di mister Petkovic al cospetto di più di mille tifosi accorsi sotto le Tre Cime di Lavaredo. “Voglio una Lazio camaleontica”, aveva detto ieri in conferenza stampa. L’aveva già testata stamattina la prima squadra della stagione, e in campo contro la Selezione Auronzo dalla Seconda Categoria ha dato ordini precisi: possesso palla, gioco veloce e un 4-4-2 che finora – nelle pochissime prove tattiche concesse durante questi primi giorni di ritiro – non aveva ancora testato. Tra i pali Marchetti e conferme di difesa a quattro in questa prima partita amichevole: Scaloni ad agire sulla fascia destra con Zauri sul lato opposto, Stendardo e Dias centrali del pacchetto arretrato. Rispetto le prove tattiche di questa mattina, novità invece a centrocampo nel progetto di Vlado Petkovic; con Candreva ed Ederson ad agire come esterni di centrocampo rispettivamente sulla fascia destra e sinistra, Mauri e Ledesma invece centrali sulla mediana. Curiosa la posizione del brasiliano che nei scorsi giorni era stato testato dal mister croato proprio come interno in un centrocampo a tre o a quattro, mentre in questa amichevole contro l’Auronzo si è fatto vedere con grandi numeri come esterno in mediana. In avanti due riferimenti offensivi, Floccari e Rocchi.
PRIMO TEMPO – Con la Selezione Auronzo non c’è storia, la Lazio domina e comincia a mostrare sprazzi del suo gioco. Al top appare subito Candreva; il centrocampista romano riapre la stagione così come aveva chiuso la scorsa. Velocità, grinta e il guizzo vincente. Anche in questo primo test sembra un valore aggiunto e non a caso suo è il primo gol: l’ex Cesena inaugura le marcature con uno stop di petto e un tiro al volo di mancino che fulmina Molin al 15’ del primo tempo, dopo che aveva già tentato ad inizio gara un tiro dalla disrtanza senza successo. In grande spolvero anche Mauri, che pur agendo in una posizione inedita come centrale in mediana, spazia in tutto il centrocampo cercando più volte la soluzione in porta. Ci prova e trova decisa la traversa, prima di servire l’assist vincente per la rete di Candreva. Poi al 26’ su passaggio di Ederson, il brianzolo centra il tap in vincente e gonfia la rete. Il 3-0 arriva con la doppietta di uno scatenato Candreva dopo un’azione personale, bruciando in velocità tre avversari. Mister Petko prova i primi cambi: fuori nel reparto avanzato Floccari e Rocchi per Alfaro e Rozzi, in difesa esce Scaloni per Cavanda mentre tra i pali sostituzione di Berardi per Marchetti. Spettacolo tutto verdeoro per Ederson: delizia i tifosi con un elastico proprio ad inizio partita, e serve a Ledesma l’assist per il gol dal limite dell’area di rigore. Poi arriva anche la prima rete per il brasiliano con la maglia della Lazio, con un destro secco a battere Molin. È già idolo e applausi scrocianti. A chiudere la prima frazione di gioco, arrivano anche le marcature di Rozzi al 42’ e di Alfaro al 47’, proprio allo scadere del tempo.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa nuovi cambiamenti in vista nel progetto di mister Petkovic, cambiano gli interpreti ma non il modulo: Cavanda e Garrido rispettivamente terzini destro e sinistro con Diakitè e Biava centrali nel pacchetto arretrato. In mediana Cana ed Hernanes ad agire come centrali mentre esterni di centrocampo sono Gonzalez a destra e Lulic a sinistra. Il Profeta interpreta un ruolo inedito, quello già visto in alcune prove tattiche di questi giorni: un Hernanes alla Pirlo, in cabina di regia dunque più arretrato rispetto la sua solita posizione di trequartista. Dopo cinque minuti dall’inizio della ripresa, la Lazio sigla l’8-0 con una mezza rovesciata di Gonzalez su assist dalla sinistra. Nel giro di tre minuti arrivano anche le reti del 9-0 e del 10-0, biancocelesti in doppia cifra con le marcature di Alfaro in doppietta e Rozzi. Al 16’ della ripresa, nuove sostituzioni per mister Petkovic: cambio nel pacchetto arretrato, escono Berardi e Cavanda per Bizzarri e Konko che si va a posizione sulla fascia destra; in attacco fuori il Primavera Rozzi e acclamato dal pubblico entra Zàrate. Non varia il 4-4-2 iniziale del tecnico croato, anche se l’argentino sembra svariare nel reparto avanzato come seconda punta. Al 63’ la Lazio centra l’11-0, ancora una volta su cross di Lulic dalla sinistra con un’incornata decisa e vincente di Kozak. Al 37’ finalmente arriva anche il gol di Maurito: si rivede la classe dell’argentino che salta un uomo in area e poi spedisce dritta la palla all’angolino. Ovazione dei tifosi sugli spalti, come se un anno lì nella Milano sponda nerazzurra non fosse mai passato. Solo un minuto dopo ecco la doppietta del Tata, su cross di Konko Gonzalez con un destro al volo sigla il 13-0. Pochi giri di orologio e a chiudere definitivamente la partita arriva Hernanes: Lulic serve al limite il centrocampista brasiliano che con un bel destro di precisione buca ancora la rete. Si chiude così la prima amichevole della Lazio, un successo stratosferico e le prime indicazioni tattiche in un test per i biancocelesti di mister Petkovic.
TMW
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