Nel girone del Napoli, i Gunners liquidano i francesi e mantengono la testa. Al San Paolo anche una sconfitta (con meno di tre reti di scarto) vale gli ottavi
L’Arsenal non fa calcoli, si limita a sbarazzarsi dell’Olympique di Marsiglia (2-0). Entrambi i gol portano la firma di Wilshere che in un colpo solo raddoppia il suo bottino in carriera in Champions. La qualificazione per i Wenger-boys non è ancora in cassaforte, ma una sconfitta con meno di tre gol di scarto fra quindici giorni al San Paolo lancerà i londinesi negli ottavi.
TURNOVER OM — Tra i Gunners, Walcott, ancora non al meglio, si accomoda in panchina, lasciando la corsia di destra a Wilshere. Özil e Rosicky completano il terzetto alle spalle di Giroud. I francesi non hanno più nulla da chiedere alla Champions e Baup ne approfitta per mischiare le carte. L’uomo in forma dell’OM – Thauvin (autore di sette reti nelle ultime sei partite) – si accomoda in panchina, così come il fantasista Valbuena. Le due squadre si conoscono a memoria, è la quarta volta che si affrontano nel giro di quindici mesi scarsi. I marsigliesi, sconfitti in due dei precedenti confronti, non sembrano però avere imparato la lezione.
MAGIA WILSHERE, APPLAUSI HENRY — Non sono infatti passati nemmeno trenta secondi e Wilshere, lanciato da Sagna, s’invola sulla destra, si beve Mendes e trova il sette opposto con un sinistro morbido. La rete è deliziosa e Titi Henry, uno che gol del genere li mette a segno ancora adesso, applaude convinto in tribuna. Wilshere si trasforma in assist-man sei minuti più tardi, ma l’attuale bomber dei londinesi – Ramsey (undici gol in stagione) – in questa occasione ha le polveri bagnate e tira su Mandanda.
C’è gloria anche per Szczesny che si scalda al 21’ quando esce sui piedi di Gignac e gli ruba un pallone che poteva diventare pericoloso. Al 37’ l’arbitro spagnolo Lahoz dà una mano all’Arsenal fischiando un rigore inesistente: Ramsey salta con una magia N’Koulou, il camerunense lo mette a terra, ma il contatto avviene fuori dall’area di rigore. Özil va troppo molle dal dischetto, e Mandanda reagisce bene tuffandosi sulla sua destra e deviando.
“JACKO” BIS — Dopo l’intervallo l’Arsenal disegna trame di bel calcio, con tanto possesso palla e accelerazioni improvvise. Gli uomini di Wenger peccano soltanto in fase di conclusione: la stoccata di Giroud è deviata da Abdallah, mentre la botta di Özil è egregiamente sventata da un Mandanda in stato di grazia. Ma è la notte di Wilshere: al 65’ il centrocampista della nazionale inglese finalizza un pregevole movimento sull’asse Ramsey – Özil e infila il punto della sicurezza. Il Marsiglia non ci sta e con l’ingresso di Thauvin e Valbuena prova a rendere meno amara la serata londinese. L’ex Bastia è particolarmente ispirato, ma in due circostanze Szczesny si fa trovare pronto. Cazorla e Walcott hanno sul piede il punto del tris, la mira però li tradisce.
Fonte:gazzetta.it

