Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
- crash83
- Pallone d'oro

- Messaggi:10443
- Iscritto il:22.07.08 - 15:31 [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
A Catania c’è un’inchiesta aperta sull’utilizzo dei fondi governativi stanziati per ripianare il deficit: i 140 milioni che arrivarono per espressa volontà di Berlusconi. Per l’attuale sindaco Raffaele Stancanelli è stata richiesta l’archiviazione.
Mada un’intercettazione telefonica che l’Unità è in grado di rivelare emerge come il premier abbia avuto un ruolo di “super-consulente” nella partita che ha destinato il denaro pubblico ad una città guidata, all’epoca del buco, da Scapagnini, caro amico e medico personale del Premier. Berlusconi, in sostanza, avrebbe consigliato quali voci mettere in elenco per evitare il fallimento del Comune: una lista fittizia di opereda finanziare e da vendere (beni invendibili) così da giustificare l’esborso straordinario di 140 milioni di euro a fronte di nessuna realizzazione concreta. Del caso si è occupata ieri sera anche la trasmissione di Milena Gabanelli, Report.
È il 18 settembre 2008. Il ragioniere del comune di Catania, Francesco Bruno, chiama il sindaco Raffaele Stancanelli. Dice il primo cittadino: «Rimanga tra me e lei. Mi ha telefonato Berlusconi in questo momento. Siamo in condizione di avere il valore del patrimonio che possiamo vendere?». Bruno risponde affermativamente. Il sindaco continua: «Quello che si può vendere, che loro acquistano subito, immediatamente e mi danno i soldi». «Ma loro acquistano?», chiede incredulo il ragioniere Bruno. «Non lo sappiamo chi. Vuole la scusa, sta aspettando la mia telefonata». Bruno non crede alle sue orecchie. «Il 90% sono dei beni indisponibili» – dice a Stancanelli. Che ribatte, perché ha avuto l’assicurazione del Premier: «Lui mi dice “tu mi devi dire in linea di massima”...».Aquel punto Bruno si lascia andare: «Eh avvocato Stancanelli, un valore di massima ce lo inventiamo eh?...». Ecco, questa storia è un gioco di prestigio. I soldi di cui si parla però sono veri, sono tanti e sono pubblici. La vicenda è quella dei fondi per le aree sottoutilizzate elargiti lo scorsoanno alla città di Catania senza garanzie e solo per coprire i buchi di bilancio, in barba alla legge. Una storia a cui Report nel marzo scorso aveva già dedicato una lunga inchiesta condotta da Sigfrido Ranucci e Antonio Conderelli. Ieri la seconda parte del caso Catania.
LO SCANDALO
Un vero e proprio scandalo che, stando a quanto dice Stancanelli, nasce da un accordo tra il premier e il sindaco etneo. Con un preciso obiettivo: evitare il fallimento del comune per il dissesto finanziario creato dal precedente primo cittadino, Umberto Scapagnini, medico di fiducia di Berlusconi. Insomma una questione di immagine personale risolta con i soldi dello Stato. Da qui l’avvio di due inchieste,una per abuso d’ufficio e l’altra per il buco di bilancio. Per quest’ultima è stato chiesto il rinvio a giudizio dell’ex-sindaco Scapagnini e di diciotto tra assessori e burocrati. Tra le intercettazioni depositate nell’inchiesta c’è appunto quella che riportiamo: spiega in che modo nasce la cifra di 140 milioni. Tutto ha inizio proprio con la denuncia di Report dello scorso marzo. Si scopre infatti che per evitare la dichiarazione di fallimento il governo “consiglia” alcomunedi accedere ai fondi Fas, buttando giù una lista di opere che andrebbero finanziate. È una procedura che va contro il testo unico della legislazione degli enti locali, ma poco importa. La cifra da richiedere nasce da una stima dei beni del comune che però sono invendibili, una cifra quindi basata sul nulla. Pura finanza creativa. Ma il Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica, dieci giorni dopo la telefonata tra Berlusconi e Stancanelli vara con la delibera numero 92 il finanziamento di 140 milioni di euro. Sulla base di cosa? Di una lista di opere, dice il sindaco. Solo che - denuncia Report – quella lista è «una rappresentazione virtuale», la delibera numero 92 non la conosce nessuno, sul sito del Cipe si passa dalla 91 alla 93. Stanacanelli lo aveva “confessato” davanti le telecamere: «Abbiamo inventatounelenco di cose per avere 140 milioni... c’è stato un accordo». Appunto, quello che si evince dalla telefonata. La cifra che consente il finanziamento di 140 milioni sarebbe stata quindi “concordata” con il Presidente del consiglio che smette i suoi panni istituzionali per vestire quelli di superconsulente della città del suo medico personale. E compare dalla telefonata tra il sindaco e il ragioniere. Che dice: «Gli può sparare 100 milioni… sa qual è il patrimonio disponibile? E c’avemu? Quattru cose? Spari se vuole 100 milioni...». Ribatte Stancanelli: «Allora c’è un valore di 140 milioni ». È la cifra che viene riportata al governo, che con un decreto ad hoc li destina alla copertura dei disavanzi. Rimane ovviamente un mistero quali opere il Cipe avesse deciso di finanziare con questa montagna di denaro. Quella lista non è disponibile.
COMUNE FALLITO
Successivamente all’accordo il Premier consente che questi 140 milioni di euro possano essere usati a copertura delle spese correnti. A distanza di un anno i soldi non sono arrivati ma sono stati usati come garanzia per coprire i buchi del bilancio dell’amministrazione Scapagnini. Alle telecamere di Report l’attuale sindaco Stancanelli dice che va tutto bene, che la Corte dei Conti ha approvato l’operazione. Ma non è vero: l’organo di controllo economico ha sentenziato come questo tipo di operazione sia contraria al Tuel (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali). I buchi di bilancio vanno coperti entro due anni, pena la dichiarazione del dissesto e le deroghedevono essere espressamente previste dalla legge. «Il governo – denuncia Report - non lo ha fatto e con quei soldi sono stati coperti i disavanzi del biennio 2003 – 2004». Ilcomunedi Catania secondo la legge è già fallito ma nessuno lo dice. D’altronde in quella telefonata il sindaco lo aveva confidato al ragionier Bruno: «Rimanga tra di noi».
Mada un’intercettazione telefonica che l’Unità è in grado di rivelare emerge come il premier abbia avuto un ruolo di “super-consulente” nella partita che ha destinato il denaro pubblico ad una città guidata, all’epoca del buco, da Scapagnini, caro amico e medico personale del Premier. Berlusconi, in sostanza, avrebbe consigliato quali voci mettere in elenco per evitare il fallimento del Comune: una lista fittizia di opereda finanziare e da vendere (beni invendibili) così da giustificare l’esborso straordinario di 140 milioni di euro a fronte di nessuna realizzazione concreta. Del caso si è occupata ieri sera anche la trasmissione di Milena Gabanelli, Report.
È il 18 settembre 2008. Il ragioniere del comune di Catania, Francesco Bruno, chiama il sindaco Raffaele Stancanelli. Dice il primo cittadino: «Rimanga tra me e lei. Mi ha telefonato Berlusconi in questo momento. Siamo in condizione di avere il valore del patrimonio che possiamo vendere?». Bruno risponde affermativamente. Il sindaco continua: «Quello che si può vendere, che loro acquistano subito, immediatamente e mi danno i soldi». «Ma loro acquistano?», chiede incredulo il ragioniere Bruno. «Non lo sappiamo chi. Vuole la scusa, sta aspettando la mia telefonata». Bruno non crede alle sue orecchie. «Il 90% sono dei beni indisponibili» – dice a Stancanelli. Che ribatte, perché ha avuto l’assicurazione del Premier: «Lui mi dice “tu mi devi dire in linea di massima”...».Aquel punto Bruno si lascia andare: «Eh avvocato Stancanelli, un valore di massima ce lo inventiamo eh?...». Ecco, questa storia è un gioco di prestigio. I soldi di cui si parla però sono veri, sono tanti e sono pubblici. La vicenda è quella dei fondi per le aree sottoutilizzate elargiti lo scorsoanno alla città di Catania senza garanzie e solo per coprire i buchi di bilancio, in barba alla legge. Una storia a cui Report nel marzo scorso aveva già dedicato una lunga inchiesta condotta da Sigfrido Ranucci e Antonio Conderelli. Ieri la seconda parte del caso Catania.
LO SCANDALO
Un vero e proprio scandalo che, stando a quanto dice Stancanelli, nasce da un accordo tra il premier e il sindaco etneo. Con un preciso obiettivo: evitare il fallimento del comune per il dissesto finanziario creato dal precedente primo cittadino, Umberto Scapagnini, medico di fiducia di Berlusconi. Insomma una questione di immagine personale risolta con i soldi dello Stato. Da qui l’avvio di due inchieste,una per abuso d’ufficio e l’altra per il buco di bilancio. Per quest’ultima è stato chiesto il rinvio a giudizio dell’ex-sindaco Scapagnini e di diciotto tra assessori e burocrati. Tra le intercettazioni depositate nell’inchiesta c’è appunto quella che riportiamo: spiega in che modo nasce la cifra di 140 milioni. Tutto ha inizio proprio con la denuncia di Report dello scorso marzo. Si scopre infatti che per evitare la dichiarazione di fallimento il governo “consiglia” alcomunedi accedere ai fondi Fas, buttando giù una lista di opere che andrebbero finanziate. È una procedura che va contro il testo unico della legislazione degli enti locali, ma poco importa. La cifra da richiedere nasce da una stima dei beni del comune che però sono invendibili, una cifra quindi basata sul nulla. Pura finanza creativa. Ma il Cipe, comitato interministeriale per la programmazione economica, dieci giorni dopo la telefonata tra Berlusconi e Stancanelli vara con la delibera numero 92 il finanziamento di 140 milioni di euro. Sulla base di cosa? Di una lista di opere, dice il sindaco. Solo che - denuncia Report – quella lista è «una rappresentazione virtuale», la delibera numero 92 non la conosce nessuno, sul sito del Cipe si passa dalla 91 alla 93. Stanacanelli lo aveva “confessato” davanti le telecamere: «Abbiamo inventatounelenco di cose per avere 140 milioni... c’è stato un accordo». Appunto, quello che si evince dalla telefonata. La cifra che consente il finanziamento di 140 milioni sarebbe stata quindi “concordata” con il Presidente del consiglio che smette i suoi panni istituzionali per vestire quelli di superconsulente della città del suo medico personale. E compare dalla telefonata tra il sindaco e il ragioniere. Che dice: «Gli può sparare 100 milioni… sa qual è il patrimonio disponibile? E c’avemu? Quattru cose? Spari se vuole 100 milioni...». Ribatte Stancanelli: «Allora c’è un valore di 140 milioni ». È la cifra che viene riportata al governo, che con un decreto ad hoc li destina alla copertura dei disavanzi. Rimane ovviamente un mistero quali opere il Cipe avesse deciso di finanziare con questa montagna di denaro. Quella lista non è disponibile.
COMUNE FALLITO
Successivamente all’accordo il Premier consente che questi 140 milioni di euro possano essere usati a copertura delle spese correnti. A distanza di un anno i soldi non sono arrivati ma sono stati usati come garanzia per coprire i buchi del bilancio dell’amministrazione Scapagnini. Alle telecamere di Report l’attuale sindaco Stancanelli dice che va tutto bene, che la Corte dei Conti ha approvato l’operazione. Ma non è vero: l’organo di controllo economico ha sentenziato come questo tipo di operazione sia contraria al Tuel (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali). I buchi di bilancio vanno coperti entro due anni, pena la dichiarazione del dissesto e le deroghedevono essere espressamente previste dalla legge. «Il governo – denuncia Report - non lo ha fatto e con quei soldi sono stati coperti i disavanzi del biennio 2003 – 2004». Ilcomunedi Catania secondo la legge è già fallito ma nessuno lo dice. D’altronde in quella telefonata il sindaco lo aveva confidato al ragionier Bruno: «Rimanga tra di noi».
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso
- crash83
- Pallone d'oro

- Messaggi:10443
- Iscritto il:22.07.08 - 15:31 [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
Re: Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
Questo è un articolo molto interessante che ho trovato sulla bacheca del gruppo "L'Altra Notizia" di Facebook... già tempo fa ne parlammo. Siccome qui sul forum ci sono molto catanesi, mi sembra giusto che sappiano (se già non lo sapessero) quello che è avvenuto nella loro città e i traffici loschi dietro questa storia. Se ne interessò Report diversi mesi fa; ieri sera sempre Report ha fatto una nuova puntata su questo scandalo, che io stasera vedrò in differita (e consiglio a tutti di vederla)... Lascio i commenti a voi; io non so veramente che dire, se non che mi vergogno del mio stato e che capisco davvero le vostre difficoltà e la vostra situazione di abbandono istituzionale; purtroppo avete una struttura societaria già debole, eppure c'è chi sfrutta la situazione per guadagnare e per sfruttare ulteriormente 
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso
- Rossazzurro
- Pallone d'oro

- Messaggi:13974
- Iscritto il:04.06.06 - 13:27
- Nome:Andrea
- Località:Catania [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
Re: Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
Report ieri non l'ho visto. Lo vidi a marzo e purtroppo coincideva tutto con la realtà. Da marzo ad oggi non è cambiato niente. Sarebbe stato meglio dichiarare il dissesto e "ricominciare" da capo.

- crash83
- Pallone d'oro

- Messaggi:10443
- Iscritto il:22.07.08 - 15:31 [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
Re: Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
Vero, anzi verissimo. Ma purtroppo ci sono palesi interessi a livello istituzionale e nessuno ha l'interesse a dichiarare fallito il comune; anzi piuttosto si rubano i soldi ai fondi statali per ripianarne i debiti. Basti vedere l'esempio del comune di Fondi, in provincia di Latina: si tratta di un comune con infiltrazioni mafiose, ovvero con partecipanti della giunta comunale che sono collusi con la malavita; eppure dopo mesi che questa cosa è uscita fuori, l'unica cosa che il governo ha saputo fare è stato commissionariarlo invece di scioglierlo: così ora quelle persone potranno liberamente ricandidarsi
. A Catania e in molti altri comuni del sud la solfa è la stessa... Il sottosviluppo del sud è colpa dello stato che è colluso con la mafia e ora che sono uscite fuori queste storie sugli accordi mafia-stato tutti che gridano allo scandalo, come se non lo si sapesse... Ovviamente per stato intendo i rappresentanti dello stato, non la brava gente: politici, parlamentari, segretari politici, istituzioni.
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso
- Rossazzurro
- Pallone d'oro

- Messaggi:13974
- Iscritto il:04.06.06 - 13:27
- Nome:Andrea
- Località:Catania [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
Re: Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
CATANIA CERCA LA COMBINAZIONE PER I 140 ML
La storia non-storia dei 140 milioni è ormai arcinota: Berlusconi ha provato a mandare a Catania qualcosa per evitare il dissesto, come aveva promesso a Scapagnini e confermato a Stancanelli. Con un gigantesco pasticcio è stato creato il marchingegno legislativo che ha fatto varare all’amministrazione un vero documento di false opere da realizzare, è stato spedito al Cipe che lo ha recepito ed approvato. 140 milioni lo stanziamento, prelevato dai fondi Fas per le infrastrutture, poi la conversione per decreto con la possibilità di utilizzare quei soldi per coprire spese correnti e buchi di cassa. A questo punto al pasticcio s’aggiunge il fatto che questa procedura è stata confermata dal sindaco Stancanelli nei minimi particolari, peraltro già noti perché denunciati dall’opposizione, da Bianco e soprattutto dal comunista Orazio Licandro più volte a Catania e a Roma. Risultato? Sparito il decreto, al Cipe da mesi giocano tutti a nascondino e, come abbiamo anticipato qualche settimana fa, adesso sul fatto che quei fondi possano arrivare con la magistratura in movimento e tutte le operazioni in corso di passaggio al setaccio dei giudici, appare improbabile anche ad autorevoli rappresentanti della maggioranza di centrodestra.
E allora? Allora tra qualche giorno bisognerà andare ad approvare l’equilibrio di bilancio, propedeutico all’approvazione del bilancio del Comune per il prossimo anno. Ma a Palazzo degli Elefanti ci sono i nuovi revisori, che hanno appena messo mano alle carte e devono approfondire la conoscenza prima di pronunciarsi. Che cosa dovranno fare? Andare a vedere se tutto funziona, se i bilanci precedenti sono stati effettivamente coperti, cioè, come ha detto la Corte dei Conti, se il Comune ha effettivamente sanato i debiti del 2003-2006. Ed essendo ormai chiaro a tutti che ancora i 140 milioni non ci sono, i revisori non avranno molte scelte: dovranno dire che non è possibile approvare un bel niente. Questo comunicheranno alla Giunta e al Consiglio comunale, che non potranno che prenderne atto e fermare di nuovo le macchine. Perché senza quei 140 milioni in cassa Catania è, di fatto, al dissesto. Dunque corsa contro il tempo, l’ennesima, sperando che Berlusconi stavolta mandi soldi e non ricariche telefoniche a Catania (cioè rassicurazioni verbali al sindaco). Anche perché s’è fatto un gran parlare di questo canale privilegiato con cui il Cavaliere avrebbe voluto aiutare il suo amico Scapagnini e la città portata sull’orlo del baratro sociale ed economico, ma la verità è che per Catania hanno partorito tutti soltanto un provvedimento poco legale, poco trasparente, poco praticabile, mentre per Roma hanno varato la legge sulla Capitale prendendo 500 milioni dai soliti Fas e ripianando il buco del Comune e a Palermo hanno mandato soldi a pioggia per l’emergenza-rifiuti (gli ultimi 170 milioni tre settimane fa), che è in effetti semplicemente la scandalosa gestione dell’Amia, baraccone politico intoccabile.
E Catania come ha fatto a sopravvivere in questi mesi, come ha evitato le barricate sotto il Municipio? Primo con i 60 milioni di anticipazioni che ha spedito Lombardo dalla Regione, secondo con i poderosi tagli fatti dal sindaco. Tutto utile, ma adesso torna la domanda di sempre: basteranno ad evitare quel dissesto che, abbiamo sempre detto, è rimasto lì in bilico, come questa città?
(fonte: lasiciliaweb.it)
La storia non-storia dei 140 milioni è ormai arcinota: Berlusconi ha provato a mandare a Catania qualcosa per evitare il dissesto, come aveva promesso a Scapagnini e confermato a Stancanelli. Con un gigantesco pasticcio è stato creato il marchingegno legislativo che ha fatto varare all’amministrazione un vero documento di false opere da realizzare, è stato spedito al Cipe che lo ha recepito ed approvato. 140 milioni lo stanziamento, prelevato dai fondi Fas per le infrastrutture, poi la conversione per decreto con la possibilità di utilizzare quei soldi per coprire spese correnti e buchi di cassa. A questo punto al pasticcio s’aggiunge il fatto che questa procedura è stata confermata dal sindaco Stancanelli nei minimi particolari, peraltro già noti perché denunciati dall’opposizione, da Bianco e soprattutto dal comunista Orazio Licandro più volte a Catania e a Roma. Risultato? Sparito il decreto, al Cipe da mesi giocano tutti a nascondino e, come abbiamo anticipato qualche settimana fa, adesso sul fatto che quei fondi possano arrivare con la magistratura in movimento e tutte le operazioni in corso di passaggio al setaccio dei giudici, appare improbabile anche ad autorevoli rappresentanti della maggioranza di centrodestra.
E allora? Allora tra qualche giorno bisognerà andare ad approvare l’equilibrio di bilancio, propedeutico all’approvazione del bilancio del Comune per il prossimo anno. Ma a Palazzo degli Elefanti ci sono i nuovi revisori, che hanno appena messo mano alle carte e devono approfondire la conoscenza prima di pronunciarsi. Che cosa dovranno fare? Andare a vedere se tutto funziona, se i bilanci precedenti sono stati effettivamente coperti, cioè, come ha detto la Corte dei Conti, se il Comune ha effettivamente sanato i debiti del 2003-2006. Ed essendo ormai chiaro a tutti che ancora i 140 milioni non ci sono, i revisori non avranno molte scelte: dovranno dire che non è possibile approvare un bel niente. Questo comunicheranno alla Giunta e al Consiglio comunale, che non potranno che prenderne atto e fermare di nuovo le macchine. Perché senza quei 140 milioni in cassa Catania è, di fatto, al dissesto. Dunque corsa contro il tempo, l’ennesima, sperando che Berlusconi stavolta mandi soldi e non ricariche telefoniche a Catania (cioè rassicurazioni verbali al sindaco). Anche perché s’è fatto un gran parlare di questo canale privilegiato con cui il Cavaliere avrebbe voluto aiutare il suo amico Scapagnini e la città portata sull’orlo del baratro sociale ed economico, ma la verità è che per Catania hanno partorito tutti soltanto un provvedimento poco legale, poco trasparente, poco praticabile, mentre per Roma hanno varato la legge sulla Capitale prendendo 500 milioni dai soliti Fas e ripianando il buco del Comune e a Palermo hanno mandato soldi a pioggia per l’emergenza-rifiuti (gli ultimi 170 milioni tre settimane fa), che è in effetti semplicemente la scandalosa gestione dell’Amia, baraccone politico intoccabile.
E Catania come ha fatto a sopravvivere in questi mesi, come ha evitato le barricate sotto il Municipio? Primo con i 60 milioni di anticipazioni che ha spedito Lombardo dalla Regione, secondo con i poderosi tagli fatti dal sindaco. Tutto utile, ma adesso torna la domanda di sempre: basteranno ad evitare quel dissesto che, abbiamo sempre detto, è rimasto lì in bilico, come questa città?
(fonte: lasiciliaweb.it)

- Rossazzurro
- Pallone d'oro

- Messaggi:13974
- Iscritto il:04.06.06 - 13:27
- Nome:Andrea
- Località:Catania [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
Re: Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
Stancanelli: "Io ho rispettato la legge"
CATANIA - All'indomani della trasmissione Report di Raitre, in merito al buco di bilancio nelle casse del Comune di Catania, eridatato dalla precedente gestione Scapagnini, il sindaco Raffaele Stancanelli ricorda: "Ho sempre agito rispettando la legge, perchè la delibera del Cipe che concede i 140 milioni di euro al Comune di Catania prevede che i soldi possano essere utilizzati per risanare il bilancio, come ha stabilito anche la Corte dei conti".
Stancanelli parla anche delle intercettazioni nelle quali con il ragioniere generale del Comune, Francesco Bruno, la cui utenza era stata messa sotto controllo, racconta di contatti sulla vicenda con il premier. "Nulla di nuovo anche in quel caso - osserva il sindaco - perchè avevo già detto pubblicamente che avevo inviato una lettera al presidente Silvio Berlusconi per illustragli la situazione finanziaria del Comune di Catania e che lui mi aveva telefonato per annunciarmi il suo interessamento". Sugli immobili di proprietà dell'Ente Stancanelli ricorda di essere stato lui a "bloccare la costituzione della società Catania-Risorse per la loro dismissione".
"Quando si fanno trasmissioni di inchiesta - conclude il sindaco - bisogna per par condicio parlare anche del lavoro fatto: io da un anno lavoro per l'interesse di Catania e mi addolora vedere che, da qui, c'è qualcuno che sta facendo di tutto per non fare arrivare i soldi del Cipe, che servono alla città e non al sindaco...".
(fonte: lasiciliaweb.it)
CATANIA - All'indomani della trasmissione Report di Raitre, in merito al buco di bilancio nelle casse del Comune di Catania, eridatato dalla precedente gestione Scapagnini, il sindaco Raffaele Stancanelli ricorda: "Ho sempre agito rispettando la legge, perchè la delibera del Cipe che concede i 140 milioni di euro al Comune di Catania prevede che i soldi possano essere utilizzati per risanare il bilancio, come ha stabilito anche la Corte dei conti".
Stancanelli parla anche delle intercettazioni nelle quali con il ragioniere generale del Comune, Francesco Bruno, la cui utenza era stata messa sotto controllo, racconta di contatti sulla vicenda con il premier. "Nulla di nuovo anche in quel caso - osserva il sindaco - perchè avevo già detto pubblicamente che avevo inviato una lettera al presidente Silvio Berlusconi per illustragli la situazione finanziaria del Comune di Catania e che lui mi aveva telefonato per annunciarmi il suo interessamento". Sugli immobili di proprietà dell'Ente Stancanelli ricorda di essere stato lui a "bloccare la costituzione della società Catania-Risorse per la loro dismissione".
"Quando si fanno trasmissioni di inchiesta - conclude il sindaco - bisogna per par condicio parlare anche del lavoro fatto: io da un anno lavoro per l'interesse di Catania e mi addolora vedere che, da qui, c'è qualcuno che sta facendo di tutto per non fare arrivare i soldi del Cipe, che servono alla città e non al sindaco...".
(fonte: lasiciliaweb.it)

- Rossazzurro
- Pallone d'oro

- Messaggi:13974
- Iscritto il:04.06.06 - 13:27
- Nome:Andrea
- Località:Catania [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
Re: Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
Licandro: "Sindaco bugiardo, è tutto documentato"
CATANIA - Continua la polemica a distanza tra Orazio Licandro e il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli. Per l'esponente della segreteria nazionale del Pdci "se esistesse un tribunale per i bugiardi il senatore Stancanelli rimedierebbe ben due ergastoli. L'illegale operazione 'Catania-Risorse' il Pdci l'ha combattuta in Parlamento mentre lui, dalla regione Sicilia, ci bollava come disfattisti".
Licandro attacca: "Abbiamo poi documenti a sua firma per indurre l'Istat a modificare il parere negativo su 'Sviluppo e Patrimonio' (ex 'Catania-Risorse'). La Corte dei conti per ben tre volte ha ribadito che non possono essere più ripianati i deficit 2003 e 2004 per termini già scaduti".
Per Licandro "i famosi 140 milioni non sono mai arrivati e ciò nonostante sono stati più volte impiegati, violando così regole elementari di contabilità. Interessi forti e comitati d'affari vogliono che il dissesto resti nascosto e non dichiarato per evitare che i Commissari, mettendo il naso, scoprano fino in fondo tutto il marcio e per provare ad avviare la tanto attesa stagione di speculazione edilizia".
Sulla stessa lunghezza d'onda Salvatore La Rosa, segretario provinciale dei Comunisti italiani: "Tutto confermato quindi: il comune di Catania è tecnicamente e legalmente fallito. Quando Orazio Licandro e i Comunisti italiani denunciavano le manovre di Scapagnini prima e di Stancanelli dopo, avevano ragione".
Eppure, aggiunge La Rosa, "siamo stati lasciati indegnamente soli, dalla maggioranza di centrodestra chiusa a far quadrato intorno alle amministrazioni coinvolte nella determinazione del pauroso buco di bilancio prima e nel nasconderne le conseguenze dopo; dalla sedicente opposizione di centrosinistra incapace di svolgere neppure un timido accenno di contrasto allo scempio delle finanze pubbliche, al perverso intreccio di incompetenza, vigliacca condiscendenza, connivenza con quanti derubavano persino i più bisognosi di assistenza, servizi, lavoro".
La Rosa conclude: "Rivendichiamo con orgoglio di essere stati i più determinati tra i pochi che hanno alzato la testa e chiesto a Stancanelli di andarsene. Lo rifacciamo ancora con forza: sindaco Stancanelli, si dimetta; liberi Catania. Con i trucchi contabili e con gli amici potenti che promettono il nulla non si va da nessuna parte se non verso il disastro. Questa città non merita una banda di cialtroni".
(fonte: lasiciliaweb.it)
CATANIA - Continua la polemica a distanza tra Orazio Licandro e il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli. Per l'esponente della segreteria nazionale del Pdci "se esistesse un tribunale per i bugiardi il senatore Stancanelli rimedierebbe ben due ergastoli. L'illegale operazione 'Catania-Risorse' il Pdci l'ha combattuta in Parlamento mentre lui, dalla regione Sicilia, ci bollava come disfattisti".
Licandro attacca: "Abbiamo poi documenti a sua firma per indurre l'Istat a modificare il parere negativo su 'Sviluppo e Patrimonio' (ex 'Catania-Risorse'). La Corte dei conti per ben tre volte ha ribadito che non possono essere più ripianati i deficit 2003 e 2004 per termini già scaduti".
Per Licandro "i famosi 140 milioni non sono mai arrivati e ciò nonostante sono stati più volte impiegati, violando così regole elementari di contabilità. Interessi forti e comitati d'affari vogliono che il dissesto resti nascosto e non dichiarato per evitare che i Commissari, mettendo il naso, scoprano fino in fondo tutto il marcio e per provare ad avviare la tanto attesa stagione di speculazione edilizia".
Sulla stessa lunghezza d'onda Salvatore La Rosa, segretario provinciale dei Comunisti italiani: "Tutto confermato quindi: il comune di Catania è tecnicamente e legalmente fallito. Quando Orazio Licandro e i Comunisti italiani denunciavano le manovre di Scapagnini prima e di Stancanelli dopo, avevano ragione".
Eppure, aggiunge La Rosa, "siamo stati lasciati indegnamente soli, dalla maggioranza di centrodestra chiusa a far quadrato intorno alle amministrazioni coinvolte nella determinazione del pauroso buco di bilancio prima e nel nasconderne le conseguenze dopo; dalla sedicente opposizione di centrosinistra incapace di svolgere neppure un timido accenno di contrasto allo scempio delle finanze pubbliche, al perverso intreccio di incompetenza, vigliacca condiscendenza, connivenza con quanti derubavano persino i più bisognosi di assistenza, servizi, lavoro".
La Rosa conclude: "Rivendichiamo con orgoglio di essere stati i più determinati tra i pochi che hanno alzato la testa e chiesto a Stancanelli di andarsene. Lo rifacciamo ancora con forza: sindaco Stancanelli, si dimetta; liberi Catania. Con i trucchi contabili e con gli amici potenti che promettono il nulla non si va da nessuna parte se non verso il disastro. Questa città non merita una banda di cialtroni".
(fonte: lasiciliaweb.it)
Ultima modifica di Rossazzurro il 20.10.09 - 18:27, modificato 1 volta in totale.

- Rossazzurro
- Pallone d'oro

- Messaggi:13974
- Iscritto il:04.06.06 - 13:27
- Nome:Andrea
- Località:Catania [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
Re: Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
Bianco: "Un quadro che fa piangere"
CATANIA - Da ex sindaco a sindaco, anche Enzo Bianco attacca Raffaele Stancanelli dopo la puntata di Report sul Comune di Catania. "Abbiamo finalmente appreso come è stato determinato l'importo di 140 milioni di euro necessario per tappare i buchi di bilancio - afferma il senatore del Pd -. Quello che emerge dalle intercettazioni delle conversazioni tra il ragioniere Bruno e il sindaco Stancanelli è un quadro allarmante. Ci sarebbe da ridere, se la cosa non suscitasse di per sé lacrime. Ecco come è stata determinata la somma da chiedere al governo nazionale per tentare di salvare Catania dal dissesto, peccato che di questi 140 milioni di euro la città abbia ancora sentito soltanto il profumo".
Secondo Bianco "alla gestione disinvolta di Scapagnini e Lombardo adesso si aggiunge l'insipienza e l'incapacità dell'amministrazione Stancanelli. Siamo sinceramente preoccupati di questo modo di governare. A Stancanelli abbiamo chiesto da mesi di presentarsi in consiglio con un serio piano di rientro. Lo faccia, ci dica in modo circostanziato cosa intende fare per rimpinguare le casse del comune, anche quando arriveranno i 140 milioni che da soli certo non basteranno a sanare la situazione, con quali azioni e quali strumenti. E soprattutto ci dica cosa intende fare per la città, prigioniera dell'immobilismo più assoluto. Ci presenti un piano articolato e credibile che dia efficienza e stabilità finanziaria alla macchina comunale e delle partecipate e che rimetta in moto l'economia cittadina, pagando finalmente i tanti creditori del Comune. Altrimenti, se non è in grado di farlo, abbia l'intelligenza di farsi da parte".
(fonte: lasiciliaweb.it)
CATANIA - Da ex sindaco a sindaco, anche Enzo Bianco attacca Raffaele Stancanelli dopo la puntata di Report sul Comune di Catania. "Abbiamo finalmente appreso come è stato determinato l'importo di 140 milioni di euro necessario per tappare i buchi di bilancio - afferma il senatore del Pd -. Quello che emerge dalle intercettazioni delle conversazioni tra il ragioniere Bruno e il sindaco Stancanelli è un quadro allarmante. Ci sarebbe da ridere, se la cosa non suscitasse di per sé lacrime. Ecco come è stata determinata la somma da chiedere al governo nazionale per tentare di salvare Catania dal dissesto, peccato che di questi 140 milioni di euro la città abbia ancora sentito soltanto il profumo".
Secondo Bianco "alla gestione disinvolta di Scapagnini e Lombardo adesso si aggiunge l'insipienza e l'incapacità dell'amministrazione Stancanelli. Siamo sinceramente preoccupati di questo modo di governare. A Stancanelli abbiamo chiesto da mesi di presentarsi in consiglio con un serio piano di rientro. Lo faccia, ci dica in modo circostanziato cosa intende fare per rimpinguare le casse del comune, anche quando arriveranno i 140 milioni che da soli certo non basteranno a sanare la situazione, con quali azioni e quali strumenti. E soprattutto ci dica cosa intende fare per la città, prigioniera dell'immobilismo più assoluto. Ci presenti un piano articolato e credibile che dia efficienza e stabilità finanziaria alla macchina comunale e delle partecipate e che rimetta in moto l'economia cittadina, pagando finalmente i tanti creditori del Comune. Altrimenti, se non è in grado di farlo, abbia l'intelligenza di farsi da parte".
(fonte: lasiciliaweb.it)
Ultima modifica di Rossazzurro il 20.10.09 - 18:27, modificato 1 volta in totale.

- Rossazzurro
- Pallone d'oro

- Messaggi:13974
- Iscritto il:04.06.06 - 13:27
- Nome:Andrea
- Località:Catania [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
Re: Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
Magari a molti tutto ciò potrà non interessare, ma dato che è stato aperto il topic, è giusto parlarne.

- crash83
- Pallone d'oro

- Messaggi:10443
- Iscritto il:22.07.08 - 15:31 [phpBB Debug] PHP Warning: in file [ROOT]/vendor/twig/twig/lib/Twig/Extension/Core.php on line 1275: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable
Re: Il «regalo» di Berlusconi a Catania: 140 milioni
E' allucinante... non ci sono parole per commentare uno scempio simile 
Chi è causa del suo mal, pianga se stesso