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da ACIREALE1946 » 21.09.08 - 18:02
Raga leggetevi questo artikolo del giornale "La Stampa"
Due paesi siciliani si contendono
la cittadinanza della bellissima Miriam Leone
FABIO ALBANESE
CATANIA
Per lei, il sindaco di Acireale ha perfino risvegliato il carnevale invernale e a tutti ha dato appuntamento alle 19 di oggi, per una serata-evento in piazza Duomo alla presenza del collega di Salsomaggiore. Per lei, il sindaco di Aci Catena ha organizzato martedì una grande festa e un ricevimento pubblico nel luogo più bello e caratteristico della città, l’antico chiostro del palazzo municipale. Lei è Miriam Leone, 23 anni, Miss Italia 2008. Catanese per i giornali nazionali, visto che Acireale e Aci Catena sono nei dintorni, ma oggetto di una contesa di campanile. «Dicano quello che vogliono - è il sindaco di Aci Catena, Raffaele Pippo Nicotra, che parla - ma la famiglia di Miriam è catenota, lei ha vissuto qui fino a pochi anni fa, e se ora vive ad Acireale non vuol certo dire che è acese».
«Che storia è questa - ribatte il primo cittadino di Acireale, Nino Garozzo - non vorranno davvero rivendicare la paternità anagrafica di Miss Italia? Miss Italia è concittadina di tutti gli italiani ma se bisogna darle una residenza anagrafica, è qui. Siamo stati noi a sostenerla, gli altri dov’erano?» La disfida residenziale cova da giorni. Nei bar e nelle strade delle due città è oggetto di discussione. «Vive qui, qui ci sono gli amici - dicono nel bar Castorina, di fronte alla bella cattedrale barocca di Acireale - di dove dovrebbe essere? Allora, visto che è nata in una clinica di Catania, con lo stesso criterio si può dire che è catanese!». Fai cinque chilometri e arrivi in territorio di Aci Catena. «E’ catenota, è catenota - dice il barista Michele che lavora nella frazione di San Nicolò - Se uno va a vivere a Milano perché la sua famiglia si sposta lì per lavoro che fa, diventa milanese?».
La famiglia di Miriam ha abitato ad Aci Catena per tre generazioni ma il legame con Acireale, che dista pochi chilometri, è anch’esso antico. Un trisavolo di Miss Italia faceva servizio sugli omnibus che collegavano i due paesi. Il papà Ignazio, insegnante di lettere in pensione e catenoto doc, cerca di smorzare la polemica. «Ognuno di noi ha almeno due cuori - dice - e ognuno di noi per le esperienze di vita che fa ne lascia sempre un pezzetto da un’altra parte. Ho vissuto ad Aci Catena per 52 anni ma dal ‘99 ci siamo trasferiti ad Acireale perché nel mio paese non c’erano servizi a sufficienza, una piscina, il liceo: è una terra che resta di emigrazione, lì non ho quasi più amici. Miriam ha fatto medie e superiori ad Acireale, anche se credo che sia semplicemente una cittadina d’Italia».
E la Miss che dice? È diplomatica: «Due città mi contendono? Ma non ce n'è bisogno, perchè mi sento cittadina di Aci Catena come di Acireale. I ricordi della fanciullezza sono legati ad Aci Catena, e sono belli. Ad Acireale ci vivo, anzi forse ci vivevo, e lì ci sono i miei amici. Mi sento figlia di entrambe le città». Per questo, ammette, il suo ritorno a casa lo immagina pieno di lacrime: «Finora è sembrato tutto un sogno, in questi giorni è come se avessi vissuto una realtà parallela. Tornare mi farà rendere conto di quello che è successo. Ma ora non voglio immaginarmelo, preferisco poterlo vivero per intero nelle poche ore che resterò in Sicilia